Ritenzione idrica e cellulite: il ruolo del sale

Ritenzione idrica e cellulite: il ruolo del sale

Il sale favorisce un aumento della ritenzione idrica? 

L’assioma secondo il quale il sale favorirebbe un aumento della ritenzione idrica e della cellulite è impreciso: la formulazione corretta sarebbe che queste sono condizioni determinate da un’alterazione nella quantità e nell’equilibrio idro-salino. L’acqua di per sé è un solvente e come tale si muove per mezzo di soluti, tra i quali il sodio, presente soprattutto nel sale da cucina. Il sodio è il principale ione del compartimento extracellulare, di conseguenza un suo eccesso favorirebbe un accumulo d’acqua in quest’area, predisponendo alla formazione di ritenzione idrica nello spazio tra le cellule dei tessuti e dei capillari, rendendo difficoltoso l’interscambio tra nutrienti e metaboliti e causando infiammazione cellulare (cellulite). All’esame visivo si può notare come ritenzione idrica e cellulite, pur essendo condizioni distinte, siano spesso sovrapposte, attribuendo alla prima una determinante della seconda. La co-morbilità delle 2 componenti andrebbe trattata eliminando la ritenzione idrica e risolvendo l’infiammazione presente attraverso il ripristino dell’idratazione ottimale e all’introduzione di sostanze antiinfiammatorie:

Consumare 1 litro d’acqua per ogni 15-20 kg, preferendo acque con alti valori di bicarbonati.

Valutare l’assunzione di sale, considerando anche quello presente nelle matrici alimentari, e impostarne un consumo giornaliero con rapporto 1:1 o 1:1-1 con l’acqua (misura non valida in presenza di determinate patologie o con sportivi agonisti). L’eliminazione totale del sodio – come suggerito anche da molti professionisti – può in realtà mostrarsi controproducente in quanto esso è il principale regolatore della pressione osmotica e una sua carenza induce l’espulsione del potassio, aumentando la disidratazione.

Impostazione di una dieta specifica contenente sostanze antiinfiammatorie e antiedemigene come bromelina (ananas), flavonoidi (frutti rossi, cacao amaro, the), vitamina C (agrumi) e tarassaco.

Precisazione finale

Ritenzione idrica e cellulite a volte si presentano come fenomeni a sé stanti e che la loro insorgenza può derivare da situazioni patologiche legate alla circolazione sanguigna e linfatica. Tuttavia, anche in questi casi, la terapia dietetica mirata dovrebbe essere associata al trattamento farmacologico.

 

A cura di Enrico Menna | Specialista in Nutrizione e Chinesiologia

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