28 Set Rimozione tatuaggi: approfondimenti sul trattamento
LA RIMOZIONE LASER
La rimozione dei tatuaggi mediante tecnologia laser si è evoluta nell’ultimo decennio passando dai tradizionali sistemi Q-Switched a nanosecondi, ai più avanzati laser a picosecondi (Pico). Questa tecnologia converte l’energia luminosa principalmente in un effetto fotomeccanico/fotoacustico anziche’ fototermico.
La rimozione dei tatuaggi si basa sul principio di fototermolisi selettiva: il laser emette una lunghezza d’onda assorbita selettivamente dall’inchiostro minimizzando il danno termico ai tessuti adiacenti. Il laser Pico genera una spaccatura meccanica del pigmento prima ancora che il calore possa diffondersi, questo perchè le particelle d’inchiostro dei tatuaggi hanno dimensioni nanometriche emettendo energie entro queste dimensioni evitando danni ai tessuti circostanti al tatuaggio.
L’onda d’urto porta alla frammentazione del pigmento in micro-particelle, paragonabili a polvere finissima. Si crea una reazione infiammatoria che regredisce in 15-30 minuti; i macrofagi che sono cellule della cute detti “spazzini della pelle” mangiano i frammenti microscopicamente ridotti del pigmento, prodotti dal laser Pico, da far risultare significativamente più rapido ed efficace il drenaggio linfatico rispetto a quanto registrato con i laser Q-Switched.
FATTORI PREDITTIVI DELLA RISPOSTA LASER
L’efficacia e la risposta terapeutica dipendono da vari parametri:
Tipo di cute: i fototipi scuri vanno trattati con fluenze ridotte per evitare discromie
Densità e profondità dell’inchiostro: i tatuaggi professionali contengono una maggior concentrazione di pigmento depositato in profondità nella cute rispetto a quelli amatoriali.
Composizione chimica del pigmento: inchiostri contenenti ossidi di metalli pesanti (es. biossido di titanio, ossido di ferro) possono subire un viraggio cromatico scuro al passaggio del laser.
CONFRONTO CLINICO PICO VS Q-SWITCHED
Il laser Pico riduce in media del 30-50% il numero totale di sedute per una pulizia completa del tatuaggio. Nei tatuaggi recalcitranti ha raggiunto una risposta più elevata. Numero medio di sedute in genere 4-8 sedute contro le 8-12 del Q-Swetched. L’ intervallo delle sedute è di 6-8 settimane in virtù del minor danno termico e della piu’ rapida risoluzione tissutale. Il primo è eccellente su tutti i colori compresi verde azzurro, giallo mentre il secondo otiimo su nero, blu scuro e rosso.
Eventi Avversi
La riduzione della componente termica riduce il rischio delle complicanze cutanee: ipopigmentazioni e iperpigmentazioni postinfiammatorie, rare cicatrici.
Gestione del post-trattamento
Applicazione di emollienti ed idratanti occlusivi nelle prime 48-72 ore, rigorosa ed alta fotoprotezione fino a completa riepitelizzazione e monitoraggio per la prevenzione di infezioni batteriche secondarie.
Conclusioni
Il laser a picosecondi rappresenta lo stato dell’arte nella dermatologia laser per la rimozione dei tatuaggi. Il passaggio da un meccanismo primariamente fotomeccanico consente di ottenere una rimozione del pigmento più rapida ed omogenea, un numero minor di sedute e più tollerabilità cutanea.
A cura di Raffaela Marini | Specialista in Dermatologia e Venereologia